28/10/12

Le persone cambiano, lo diceva anche Bianca parlando con Michele, quando lui le dice che forse è meglio abbozzarla ancora prima di avere cominciato, per pura difesa.
Spesse volte cambiano in meglio, altre volte cambiano in peggio, alcune volte cambiano sia in meglio che in peggio,
e qualcuno mi dice che invece non cambiano mai. Nasci così e muori così.
Magari puoi far finta, ma nel profondo resti quello che sei.

Per puro caso, oggi mi sono riletta in un vecchio forum che avevo frequentato a diciotto anni, ma senza pretese di trovarci chissà che. Invece c'ho trovato chissà che.
Se non avessi espresso anche all'epoca la mia asocialità e misantropia, avrei detto che all'epoca ero l'opposto di adesso.
Scrivevo cose simpatiche, ridevo molto, sembravo, non dico solare, ma quasi. Pur conservando il disamore per la compagnia altrui.
Adesso il buon umore non c'è più - mi pare ovvio.
Quindi cosa sono? Una misantropa depressa?
Sono nata misantropa (e di conseguenza, visto che non si cambia, ci morirò anche) e la depressione è subentrata dopo?
Se è subentrata dopo, non è quindi una caratteristica fissa?
Quindi esiste la possibilità che me ne liberi?

Mi isolo perché gli altri non mi capiscono,
perché non ci sono vie di mezzo fra l'indifferenza (Se l'è voluto, lasciamola cuocere nel suo brodo di dado) e la petulanza (Come stai? Cosa fai di bello? Dai, muoviti! Volere è potere! Due ceffoni ben assestati e vedi come ti riprendi! Fatti una vacanza! Reagisci, smidollata!).
Questi fottuti verbi servili, primo fra tutti VOLERE, sono totalmente inutili con il depresso.
Per non parlare poi del DEVI VOLERE.
Per cui, se devo sentirmi dire queste cose che mi danno solo sui nervi e mi fanno sentire solo più incapace e più in colpa,
preferisco mandarvi in culo e stare da sola.

Amen.

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