02/05/13

La vita sociale mi ha rotto i coglioni.
Credo di aver tentato di condurne una per un mesetto emmèzzo.
Mi sono praticamente incollata al mio Amico, abusando della sua pazienza e, probabilmente, provocando un certo AT-o nel suo compagno di studii che ormai fa coppia fissa con lui.
Io e questo tipo non riusciamo a interagire granché, se non c'è Amico a fare da intermediario.

Inoltre, intorno a loro gravitano delle pulzelle con cui ho avuto modo di passare una mezz'ora in pausa pranzo, e ho potuto notare la levatura dei discorsi che queste qui si mettono a fare.
Praticamente parlavano solamente di cucina e di quello che sapevano cucinare.
VòV.

Riassumendo: questa cerchia di persone (tutte impegnate in un certo àmbito schientifico), della quale fa parte anche Amico,
campa parlando delle cose che studia e delle persone che conosce, sviluppandoci sopra anche sketches e facezie.
Che ovviamente non posso capire.

è un insieme di fattori, sia ambientali che psicologici, che mi spinge a darci un taglio con la (pur utile) compagnia e a ricercare di nuovo la solitudine.
Almeno, fino alla prossima crisi emotiva.

Non ho neanche voglia di conoscere persone nuove.
Volevo conoscerne una vecchia, ma chissà se ne avrò di nuovo l'occasione :\

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