Faccio il possibile per non buttarmi giù.
Esco quando mi invitano, passo le giornate in laboratorio, se devo studiare cerco di farlo in luoghi pubblici adibiti all'uopo (almeno, nominalmente).
Ma i giorni di festa e la bella stagione che incede mettono a dura prova il mio già compromesso equilibrio.
Un anno esatto fa, mi furono scritte, inaspettatamente, cose che, a leggerle, mi accelerarono la frequenza cardiaca.
Cose belle, eh.
E invece quest'anno non ho avuto la stessa fortuna, perché forse le cose sono cambiate (in peggio), ma io non posso saperlo (non sono veggente).
È tutto così kafkiano, vivo nell'incertezza, senza sapere niente.
Agisco in un modo e non so se sbaglio, perché non ho feedback. Agisco nella maniera opposta e non ho feedback nemmeno lì.
Non so più cosa fare.
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