un pajo d'anni fa.
Andavo nel panico ogni volta che mi ci avvicinavo, e inoltre feci anche piazza pulita di un centinajo di contatti in comune col galantuomo di cui sopra. Non volevo che alcuno assistesse al mio declino (mentale e forse anche fisico).
Sono tornata, ahimè, a bazzicarlo in maniera meno sporadica solo recentemente, per motivi non meglio precisati (e comunque saranno anche cavolacci miei, no?).
Oltre ad aver notato l'uso di coppia che ne viene fatto, con l'ostentazione di idillî amorosi più o meno credibili,
tramite la pubblicazione di fotine sbaciucchiose (in cui però l'elemento femminile guarda quasi sempre l'obiettivo, invece di concentrarsi sullo sbaciucchiamento) e il linkaggio reciproco di tramonti glitterati (- Dài, linkami tu! - No, linkami prima tu! - No, tu! - No, tu!),
ho notato che purtroppo la gran parte delle persone che infestano questo (a)social non concepisce e, di conseguenza, non capisce la misantropia.
E forse nemmeno l'ironia.
Se non ti mostri gajo e non sei felicemente accoppiato, difficilmente verrai preso in considerazione.
Tanto meno se non vieni mai taggato in alcun dagherrotipo (probabilmente i tag fungono da referenze: sul curriculum le genti ci scrivono, alla voce referenze, "Sono taggato in cinquecento foto").
Se ti azzardi a esprimere frecciate o sarcasmi, la cosa migliore che ti può capitare è che nessuno ti dica niente (ovviamente, se non ci sono altri tuoi simili nei paraggi), altrimenti qualche bambacione commenterà coronando il proprio discorsino attonito e basito, nonché deluso e sconfortato, con la classica faccina -.- .
Insomma, su faccialibro vogliamo SOLOCOSEBELLE, solo cose di immediata comprensione, niente intellettualismi da un po' più di quattro soldi: se inizi a fare il criptico e a parlare strano, passi da scemo e probabilmente gli avventori si vergogneranno per te.
Un coglione di mia conoscenza (uno dei tanti), quando mi invitò a cena per parlarmi delle sue fidanzate troje, mi disse: "Vedo che su FB posti sempre video di Nanni Moretti: guarda che quelli non te li commenterà mai nessuno".
Laggente danno anche consigli di màrcheting.
[Ah, in alternativa alle foto sbaciucchiose vanno bene anche le foto discotecare con espressioni pazzerelle, drink in una mano e culo femminile nell'altra mano]
Faccialibro è il festival della pochezza, la sagra della banalità, il mercatino rionale dell'ipocrisia*.
Va tutto bene quando va tutto bene, quando che bellini!!!, state bene insieme, tanti auguriiiiiii ♥, quando ci sono gattini da commentare, fantolini da vezzeggiare o lauree da festeggiare.
In realtà le menti superiori (non che io lo sia, ma tant'è), hanno altri luoghi meno circoscritti e meno limitanti dove poter ottenere adeguato riconoscimento.
E per fortuna i sempliciotti (almeno, quelli che "conosco" io) non riescono a vedere l'utilità della migrazione in questa specie di Valinor (di cui non specificherò altro),
accontentandosi dell'usuale quanto inutile scambio di cortesie ipocrite su féisbuc.
________________________________________________________________________
(*) climax discendente, anyone?
Sono tornata, ahimè, a bazzicarlo in maniera meno sporadica solo recentemente, per motivi non meglio precisati (e comunque saranno anche cavolacci miei, no?).
Oltre ad aver notato l'uso di coppia che ne viene fatto, con l'ostentazione di idillî amorosi più o meno credibili,
tramite la pubblicazione di fotine sbaciucchiose (in cui però l'elemento femminile guarda quasi sempre l'obiettivo, invece di concentrarsi sullo sbaciucchiamento) e il linkaggio reciproco di tramonti glitterati (- Dài, linkami tu! - No, linkami prima tu! - No, tu! - No, tu!),
ho notato che purtroppo la gran parte delle persone che infestano questo (a)social non concepisce e, di conseguenza, non capisce la misantropia.
E forse nemmeno l'ironia.
Se non ti mostri gajo e non sei felicemente accoppiato, difficilmente verrai preso in considerazione.
Tanto meno se non vieni mai taggato in alcun dagherrotipo (probabilmente i tag fungono da referenze: sul curriculum le genti ci scrivono, alla voce referenze, "Sono taggato in cinquecento foto").
Se ti azzardi a esprimere frecciate o sarcasmi, la cosa migliore che ti può capitare è che nessuno ti dica niente (ovviamente, se non ci sono altri tuoi simili nei paraggi), altrimenti qualche bambacione commenterà coronando il proprio discorsino attonito e basito, nonché deluso e sconfortato, con la classica faccina -.- .
Insomma, su faccialibro vogliamo SOLOCOSEBELLE, solo cose di immediata comprensione, niente intellettualismi da un po' più di quattro soldi: se inizi a fare il criptico e a parlare strano, passi da scemo e probabilmente gli avventori si vergogneranno per te.
Un coglione di mia conoscenza (uno dei tanti), quando mi invitò a cena per parlarmi delle sue fidanzate troje, mi disse: "Vedo che su FB posti sempre video di Nanni Moretti: guarda che quelli non te li commenterà mai nessuno".
Laggente danno anche consigli di màrcheting.
[Ah, in alternativa alle foto sbaciucchiose vanno bene anche le foto discotecare con espressioni pazzerelle, drink in una mano e culo femminile nell'altra mano]
Faccialibro è il festival della pochezza, la sagra della banalità, il mercatino rionale dell'ipocrisia*.
Va tutto bene quando va tutto bene, quando che bellini!!!, state bene insieme, tanti auguriiiiiii ♥, quando ci sono gattini da commentare, fantolini da vezzeggiare o lauree da festeggiare.
In realtà le menti superiori (non che io lo sia, ma tant'è), hanno altri luoghi meno circoscritti e meno limitanti dove poter ottenere adeguato riconoscimento.
E per fortuna i sempliciotti (almeno, quelli che "conosco" io) non riescono a vedere l'utilità della migrazione in questa specie di Valinor (di cui non specificherò altro),
accontentandosi dell'usuale quanto inutile scambio di cortesie ipocrite su féisbuc.
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(*) climax discendente, anyone?
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