Per motivi a me ignoti, ho ripreso recentemente a fare uso di faccialibro, forse giusto per non dare l'impressione di essere totalmente defunta.
A parte la presenza di alcuni elementi discutibili di cui parlerò forse in séguito, mi è saltata quest'oggi all'occhio l'esistenza di una coppiettina di recente formazione, il cui elemento maschile si trova per pura pietà tra i miei contatti [lo raccattai su internet, ai teNpi in cui non mi riusciva rifiutare con fermezza le richieste di aggiunta sul faccialibro].
Ok, l'amore è bello, ci fa sentire bene e vorremmo gridarlo al mondo (virtuale, soprattutto),
e quindi forse è normale affogarsi vicendevolmente nella melassa finché si è freschi di ufficializzazione,
quando ci si fanno le foto sull'altalena ai giardinetti e gli autoscatti cheek-to-cheek col braccio teso.
Finché si è freschi, ho detto.
Magari l'avrò fatto anch'io, i primi teNpi, con quello stronzo del mio ècs.
Anzi, sicuramente l'ho fatto.
Però non sarò certo andata a spulciare le varie pagine tematiche e smielose in cerca di immagini pseudoromantiche opportunamente filtrate, effettate e corredate dalla frasetta pseudopoetica, per poi taggarci mài lòv.
Ma sto divagando.
Il succo è:
a giudicare dal quoziente intellettivo del tizio di cui sopra (il novello accoppiato), che ho avuto modo di conoscere, grossomodo, scambiandoci un po' di email,
e a giudicare dalla nazionalità di lei (non italica),
nonché dal livello qualitativo degli scambi intercorsi tra i due (sempre basandomi sull'unico dato osservabile, ovvero le rispettive bacheche),
e dal fatto che lei si sia iNscritta al social nètuorc proprio in concomitanza con il lieto (?) evento,
mi verrebbe da concludere che i due elementi non abbiano praticamente niente da dirsi di serio (dove con serio si intende un qualcosa che abbia un minimo di contenuto vagamente culturale, tipo - Ehi, amore, ti presto la Recherche du temps perdu, la vuoi? - Grazie, la leggerò volentieri!),
e che quindi intendano continuare a tenere in vita il proprio idillio tramite smancerie a non finire.
Quindi la mia domanda è:
posto che i due elementi di una coppia siano allo stesso livello di idiozia,
non si romperanno mai le palle nel constatare di non avere niente di costruttivo da dirsi/trasmettersi?
Forse non lo possono constatare.
Forse per non triturarsi i coglioni è sufficiente non essere nevrotici et lunatici come potrei esserlo io.
O magari semplicemente non capisco un cazzonulla di amore e quindi solo chi prova il vero amore può capire come sia possibile evitare di rompersi i coglioni dopo mesi passati accanto a un/a decerebrato/a senza margini di miglioramento.
Va beeene, ciao (cit.)
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