11/11/12

Nessuno è indispensabile, dicono sempre

I' mi son una che quando stizza mi spira noto e a quel modo ch'ella ditta dentro vo significando.

Non mi piacque lo Stilnovo, ma credo non mi piacesse niente di quella prima liceo, dato che venivo da un ginnasio idilliaco svolto in un'altra classe e che, nel passaggio al triennio, su quattordici alunni, in dieci se ne andarono tutti in blocco in una data sezione e noi quattro idioti pionieri ci sacrificammo per il bene del gruppo più grande.
Eravamo gli scarti.
Ricordo le scene di pianto fuori dalla scuola, quando c'era da decidere chi sarebbe andato nella D e chi nella A, e le amiche del quore non volevano separarsi per niente al mondo, e allora si faceva pressione sugli elementi più solitari affinché sloggiassero senza romper tanto le palle.
"Scegli la classe coi prof migliori o la classe dove ci sono i compagni migliori (cioè noi del gruppone)?" dicevano.
Allora scelsi la classe con gli insegnanti migliori e fanculo gli ex compagni.

Probabilmente ho iniziato a sbagliare da lì.
Cioè abbandonare la gente (e CHE gente!) per le cose che dovevano contare (docenti decenti).
è che già all'epoca ero circondata da borghesi, borghesi everywhere, gente sciccosa già a quattordic'anni, gente che seguivo perché per forza di cose dovevo averci a che fare tutti i giorni, ma che adesso non mi manca, e a cui certo non manco neanch'io.
Qualche giorno fa ho fatto gli auguri a uno di questi, perché, in nome dei vecchi teNpi, con qualcuno era rimasto l'uso di scambiarsi gli auguri (e non sono una di quelli che si ricordano le date perché gliele rammenta il faccialibro), ma, boh, stavolta nessun segno di vita.

Vorrei sapere quali sono le dinamiche del "finire i rapporti in fade out", perché dalla mia parte lo posso vedere, ma dall'altra parte no, quindi non so cosa pensano gli altri e se magari si adoperano o semplicemente se ne fregano.
Questo fatto di fregarsene ("Frégatene", "Chi non ti vuole non ti merita", "Non posso mica aspettare in eterno", "Tutti siamo utili e blablabla" e variazioni sul tema) va un po' troppo di moda, per i miei gusti.
Questo fatto di incrociarsi sul bus e di fare finta di non vedersi, di ritrovarsi in casa un sacco di oggetti appartenenti a una persona e non provare nemmeno a restituirglieli (soprattutto se si tratta di importanti appunti che mi servono per il tirocinio!), questo voler andare avanti per forza di cose, facendo il possibile per ignorare i ricordi, lasciando irrisolte le questioni con alcune persone che pure sono state importanti, e forse creando questioni simili con nuove persone, ripetendo schemi comportamentali.

A volte penso che, quando un rapporto umano s'interrompe (a tempo indeterminato), ci resto male solo io e ci rimetto solo io.
E soprattutto ci resto male quando la persona in questione mi diceva sempre che, se avessi provato a sparire o a chiudermi, lei non me l'avrebbe permesso.
Invece me l'ha permesso eccome.
Poi mi sento dire "Non lo sappiamo se ti rivogliamo con noi...ci dobbiamo pensare". Ok, come non detto.
Il mondo è così grande da permettere di chiudere bottega da una parte e andare a riaprire altrove, sperando di avere più fortuna,
e se per caso ci si incrocia sul bus basterà far finta di nulla come sempre.

2 commenti:

  1. Ti dirò la verità, hai perfettamente ragione. Mi rispecchio molto in quello che scrivi e sono sincera quando ti dico che mi piacerebbe conoscerti di persone (per quanto tu possa credere ad un foglio elettronico come questo). Devi essere una persona estremamente intelligente, colta, dolce e sensibile.. assurdo penserai, ma è quello che mi trasmetti ogni volta che scrivi qualcosa. Tutta la sofferenza che avrai provato ti avrà cambiata senza alcun dubbio, ho passato anche io cose del genere sia con ragazzi (anche sealcune volte è giusto così e serve per crescere!!) sia per situazioni in ambito scolastico che mi facevano davvero impazzire. Ti dirò una banalità allucinante, non farti schiacciare. Io che non ti conosco penso che tu sia una persona meravigliosa e prima o poi tutto quello che pensi sia sbagliato nella tua vita, tutto quello che pensi di non meritare e tutto quello che hai paura ti faccia ancora soffrire, si sistemerà. Te lo auguro!!!


    Sicuramente mi odierai per tutto quello che ti ho scritto, ma era da un pò che ci tenevo a dirtelo!!!

    Un abbraccio e a prestooo!!!

    Nausicaa

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    Risposte
    1. Ma no che non ti odio!
      Anzi, sei stata troppo buona.
      Ho paura di scrivere cose inconsulte, perché in automatico mi verrebbe da dirti che "ci dev'essere un errore" e che le persone belle non sono autrici di questo blog e mille altre cose,
      allora meglio di no :)
      Però ho letto e riletto e ti ringrazio.

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