Il mio amico mi ha detto che vorrebbe che io reagissi.
Mi potete fare un esempio di che cosa voglia dire reagire?
Tecnicamente, se proprio non avessi reagito, forse sarei rimasta impassibile e la tranvata non mi avrebbe fatto né caldo né freddo.
Forse il mio amico, sinceramente allarmato (non solo per la mia serenità ma anche per la propria, dato che si sta rendendo conto di esser circondato da persone che manifestano sempre più depressione etc, e comincia ad avere paura, e vorrebbe che tutti ci sforzassimo per uscirne), intende reazioni costruttive.
Io sinceramente non so in che modo uscirne, soprattutto senza aiuti esterni.
Ho la sensazione sgradevole che la mia vita sia tutta sbagliata.
Non è una bella cosa.
Ma, ripeto, non ho la più pallida idea di come reagire e risollevarmi,
perché mi sembra che il mio modo di fare/essere/pensare/vedere non sia modificabile.
Mi sembra di non essere migliorabile, con nessun mezzo.
Ho molta paura.
Purtroppo non si può reagire ad una delusione di questo genere da un giorno all'altro come se niente fosse successo. L'unica cosa che serve, nonché la più banale da dire, è il tempo. Quanto, dipende solo da te. Ma la cosa più normale del mondo al momento è provare quello che senti tu in questi giorni. E secondo me costringerti a farti stare meglio prematuramente a tutti i costi, può anche peggiorare tutto. Un amico può aiutarti e sostenerti solo quando sei tu stessa a decidere che è arrivato il momento di rialzarsi. Per ora, prenditi il tempo che ti serve senza costringerti a fare nulla.
RispondiEliminaPoi sembrerà una stupidaggine, ma anche sfogarsi con estranei come noi può aiutare!!
Abbraccione come al solito!!
Avere la spiacevole impressione che il proprio modo di fare, essere, pensare e vedere non sia modificabile: célo! :) Con affetto, g79world.
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