Cerco disperatamente di non pensarci.
Mi alzo all'alba (anche perché mi tocca),
mi infilo in dipartimento (sempre perché mi tocca),
faccio cose (per cui non vado pazza), vedo gente (che in massima parte non conosco),
cerco di stancarmi fisicamente quanto posso, per sperare in un sonno repentino,
e cerco di mettere in atto tutto quel superfluo del quale abitualmente, per pigrizia e poca utilità, faccio a meno.
Ad esempio, domani andrò in biblio anche se è sabato, anche se teoricamente non mi sono stati assegnati compiti, anche se preferirei tanto dormire,
anche se mi sentirò a disagio per quel cameratismo serpeggiante che mi taglia fuori,
anche se mi romperà le palle pranzare con un fottuto panino,
poi lunedì andrò al Polo anche se è giorno libero,
poi se mi riuscisse correre una ventina di minuti ogni qualche giorno mi stancherei di più,
e ho chiesto espressamente al mio amico di invitarmi a qualunque cena/evento prenda parte, anche se non ci sono persone che conosco etc.
Distrarsi è male,
ci sono persone che basano l'intera fottuta esistenza sul divertissement e sul non-pensiero,
gente ottusa che ha la testa vuota e non pensa mai alle cose serie.
Io credo che non correrò mai il rischio di diventare una testa vuota dedita al carpe diem e vattelappesca,
e, forse, riempirmi la giornata, per quanto possibile, di queste inutilità, in questo momento mi può servire.
Poi bisogna vedere per quanto tempo reggerò.
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