Sono uscita con scarsa convinzione, sapendo che ci sarebbe stata gente che io non conoscevo ma che i miei accompagnatori conoscevano.
Sapevo che mi sarei sentita esclusa dal 90% dei discorsi, sapevo che avrei fatto la solita figura della cretina che non sa intervenire in modo pertinente,
sapevo che avrei dato l'impressione di essere scervellata,
sapevo che avrei diffidato aprioristicamente delle ragazze presenti.
Non sapevo che avrei avuto la sensazione di essere mezza studiata da uno dei presenti (accompagnato dalla dolce consorte) (ma sicuramente sarà stato perché per l'appunto sedevamo di fronte) (e sicuramente l'avrà fatto - se l'ha fatto - perché la dolce consorte gli ha sussurrato all'orecchio "Hai visto com'è buffa quella tipa? Facci caso").
Ma, dato che sono un'egocentrica di merda, e dato che ormai LUI mi ha insegnato che le mie impressioni sono sempre sbagliate (soprattutto quelle buone),
direi che il tipo non mi avrà manco visto.
Non sono nemmeno bella.
Inoltre, non sono per niente sicura che distrarmi mi faccia bene.
So che il dolore mi aggredirà tutto insieme nei momenti in cui sono senza copertura. Ad esempio di notte, di mattina, quando sono a casa, quando sono sola.
Adesso, ad esempio: finito il gozzovigliare, sono di nuovo nella morsa della tristezza.
Ho camminato per il centro pensando all'ultima volta che girai per il centro di sera (ero con lui), e pensando che avrei voluto che ci fosse lui con me anche stasera.
Ma, con tutta probabilità, non ci vedremo nemmeno più...
:(
Mi manca, TEUFEL.
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