Probabilmente darò vita a una specie di "journal" in cui scrivere delle mie giornate striscianti.
La mia esigenza del momento è: restare sola il meno possibile.
La solitudine in quanto tale rischia di portarmi all'esaurimento, e, anche se NON HO ALCUNA VOGLIA di fare niente, mi devo forzare a uscire di casa.
La solitudine in quanto tale rischia di portarmi all'esaurimento, e, anche se NON HO ALCUNA VOGLIA di fare niente, mi devo forzare a uscire di casa.
La cosa che vorrei precisare, ringraziandovi del fatto di scrivermi, è la seguente:
la mia ferita è FRESCA.
Cercare di farmi vedere le cose secondo il vostro parere, quindi dicendomi che ho evidentemente SBAGLIATO a fare certe cose e a innamorarmi di una data persona e a considerare in un certo modo (SBAGLIATO, di nuovo) quello che vivevo,
non mi aiuta.
Sul serio, in questo momento mi butta ancora più giù, perché gli occhi li aprirò quando starò un po' meno male, e le considerazioni giusto/sbagliato non sono in grado di farle ADESSO (o, quantomeno, di ragionarci sopra razionalmente).
Qualunque tentativo di ragionamento voi proviate a farmi fare adesso, io rifiuterò ogni cosa.
la mia ferita è FRESCA.
Cercare di farmi vedere le cose secondo il vostro parere, quindi dicendomi che ho evidentemente SBAGLIATO a fare certe cose e a innamorarmi di una data persona e a considerare in un certo modo (SBAGLIATO, di nuovo) quello che vivevo,
non mi aiuta.
Sul serio, in questo momento mi butta ancora più giù, perché gli occhi li aprirò quando starò un po' meno male, e le considerazioni giusto/sbagliato non sono in grado di farle ADESSO (o, quantomeno, di ragionarci sopra razionalmente).
Qualunque tentativo di ragionamento voi proviate a farmi fare adesso, io rifiuterò ogni cosa.
Lo so, fra un anno magari ne riderò (?) e mi darò bonariamente della scema,
ma adesso ci sto dentro fino al collo, e non posso fare altro che lamentarmi, rifiutare la situazione, piangere, arrabbiarmi, vegetare, gridare vendetta, pensare che la mia vita è una merda e che non troverò mai più nessuno come lui.
ma adesso ci sto dentro fino al collo, e non posso fare altro che lamentarmi, rifiutare la situazione, piangere, arrabbiarmi, vegetare, gridare vendetta, pensare che la mia vita è una merda e che non troverò mai più nessuno come lui.
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