13/09/12
Ma, precisamente, questo Kafkian...chi è?
Adesso ho paura di svegliarmi una mattina e trovarmi le antenne e sei zampe.
Non riesco più a farmi capire a parole.
Ho avuto l'ennesima conferma di ciò pochi minuti fa.
Avevo sottoposto una questione a un mio amico (di vecchia data), gli avevo espresso un dubbio su una cosa che mi stava a cuore,
avevo cercato di fare esempi, di usare molte parole per cercare di comunicare il mio stato d'animo,
ho esposto concetti anche semplici, comprensibili.
Eppure mi sono vista rispondere in maniera non pertinente, come se non avessi puntualizzato che non era quella la questione e che non era quella la risposta che volevo.
Mi è stato risposto in maniera precisa ma non accurata.
In maniera decentrata, shiftata, come le misurazioni affette da errore sistematico.
Non è la prima volta che succede, e comincio a preoccuparmi.
Forse non so più esprimermi,
forse non c'è più un interesse costante a fornirmi delle risposte adeguate, ad ascoltarmi.
È una cosa che io cerco sempre di non fare: rispondere in maniera approssimativa, senza cercare di analizzare le cose e di capire cosa vuole l'altro.
Certo, starei molto meglio se non fossi costantemente nel dubbio di dire stronzate indesiderate.
Ed è una cosa che pretendo venga fatta anche con me.
La non comprensione, la lontananza mentale è una cosa che mi ha sempre spaventato, e che mi spaventa tuttora. Il fatto di non fermarsi un attimo per cercare di capire, l'abitudine di sfornare risposte preconfezionate.
La gente ha fretta, schematizza per far prima, gli dici una cosa e ti ha già inquadrato, non serve dire altro. La sintesi è importante.
Anche la mia psic spesso e volentieri non capiva quello che volevo dire.
Allora sarà colpa mia.
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Hai mai letto "Gli uomini vengono da Marte..."?
RispondiEliminaAffermava che differente priorità dei due sessi era negli uomini divenire dei problem-solving, con il rischio di banalizzare, e nelle donne di divenire delle problemi-talking, con il rischio di svilire.
E' una semplificazione crudele? Ni.
Comunque non credo sia un tuo problema di difficoltà nell'esprimersi, sia perché tu hai le basi culturali e l'esperienza emotiva per farlo senza intoppi, sia perché dalla la quality tv ha educato la nostra generazione all'espressione dei sentimenti su tutto (si parla molto più che vent'anni fa di noi stessi: è testimoniato da degli studi).
Il problema è in chi ascolta in particolare e, per ricollegarmi a quanto detto sopra, nella relazione trai sessi in generale.
(Se ti stai domandando "Francesca, ma tu sai una sola cosa che non sia stata da te letta nei libri?", la risposta è "Assolutamente no!")