10/09/12

Pseudo fashio(n) blogger per un post

No, non è che adesso mi metto a postarvi i miei ultimi acquisti borsettari e griffettosi accuratamente sparpagliati su un letto sfatto,
o, peggio ancora, indossati e fotografati allo specchio.
Né mi metto a fare carrellate di foto di improbabili vestiti pacchiani indossati da Chèrri o vattelappesca.
Poi, non so se voi FANS avete notato, ma quella tipa lì è sorella di un'altra grande attriciona italica (di cui però non ho trovato foto decenti, per cui fidatevi. Quella che ha fatto qualche film con Aldogiovannieggiacomo).

Voi non lo sapete, perché non vi interessate di cucito e perché non passate i pomeriggi a sbavare guardando le brillanti foto dei capi che le donzelle straniere (no, le italiane no. L'Italia in generale è indietro su tutto, perché adagiata mollemente sugli allori ormai secchi dell'antichità romana. Un po' come Firenze che pensa ancora d'essere il centro del mondo, quando ormai il fiorino è già da qualche anno che non è più la principale moneta di scambio in Europa) postano sui loro brillanti blog,
ma esistono fèscionblogger che non pensano solo a sborsare quattrini per comprarsi una borsa color cacca marchiata LV, ma che quella borsa la studiano e, piuttosto che finanziare LV, se la rifanno simile (ma con una stoffa non color cacca) a casina propria.
Certo, ti fanno vedere qualche sporadica foto di sfilate o di abiti di stilisti famosi, ma solo per darti l'idea di cosa stia frullando nella loro testolina creativa.

Io non cucio regolarmente, non ho competenze, sono una che fa poco e contempla molto (come Rachele), soprattutto mi sembra che le cose che faccio io non siano abbastanza belle come quelle che vedo in giro. Non vendo perché produco a rilento.
Soprattutto, non sono capace di inventare e di aggiungere un tocco personale a tutto ciò che faccio, limitandomi a seguire pedissequamente le istruzioni.
Poi, vabbè, per fare queste cose devi avere li sòrdi, per comprare i materiali etc.
Per cercare di fare qualche soldo, devi averci già i quattrini.

Comunque, dato che per la stagione calda non ho fatto nulla tranne un paio di magliettine tipo questa

direi che per il freddo mi conviene far qualcosa, visto che avrò bisogno di un numero sufficiente di gonnelle per poter prendere la giusta quantità di freddo
(puLtroppo sono una che anche d'inverno suda come una bestia, data la camminata veloce e la facilità con cui vado nel panico,
per cui preferisco sempre patire il freddo piuttosto che arrivare in un luogo pubblico riscaldato, aprire il cappotto ed emanare il tipico olezzo da contatto sudore-tessuto sintetico, come un ambi-pour andato a male).
Ho dunque trovato dei modelli che mi aggradano e che dovrebbero venire incontro alle mie incapacità mentali e manuali (per fare queste cose bisogna avere un po' la mente da architetto, per immaginare a cosa darà luogo, nelle tre dimensioni, una qualche modifica al modello in due dimensioni, e io giuro che faccio proprio fatica ad afferrare i concetti. Non perché sia stupida, ma perché la mia parte destra del cervello ha la meglio in quel campo), e il grosso sarà farseli recapitare sani e salvi (nonché trovare le stoffe adatte senza farsi spennare, altra cosa che in italia non riesce molto facilmente. Ma c'è Pechino Prato qui vicino, per cui dovrebbi essere in grado di trovare qualche negozio o spaccio alternativo (mi metto subito alla ricerca! Adoro pianificare).

Intanto, le cosucce che vorrebbi fare sono quelle mostrate in foto.

Tutte cose da donnette loffie con uno stile che alla donna media e all'ometto medio italico non piace, perché considerato troppo tranquillo e troppo poco provocante. Ma io sono una giovane vecchia, dopotutto, no?

2 commenti:

  1. Mi consenti di venerarti quale mia nuova divinità di riferimento essendo io una vita che dico "adesso imparo a cucire per vestirmi finalmente come mi pare" ma poi non lo faccio mai? Sono almeno vent'anni che rimando. E ovviamente ammiro profondamente chi lo sa fare.

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  2. Da ometto, invece, ti dico che trovarmi davanti a una giovine bovina ["donna media italica"] vestita "troppo provocante" mi mette un po' in imbarazzo. Sarà perché sono un giovine vecchio anch'io, ma preferisco di gran lunga avere davanti una donna abbigliata così. Non credo che una donna debba far vedere i tre quarti delle ghiandole mammarie e delle cosce, per far capire che è una donna.
    Ad ogni modo, apprezzo la creatività di questa cosa, e mi piace sempre quando qualcuno [perddippiù giovine] fa lavori manuali!
    Se un giorno remoto e lontano dovessi mai laurearmi, so a chi chiedere il vestito allora.. ti spedirò, a momento debito, misure e disegni.. :)

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