Sottotitolo: Venga, le mostro il nostro circo Barnum!
Sono antitoscana da sempre. Può essere una contraddizione, dal momento che sono originaria di questa dannata regione e che dunque, presumibilmente, ho a che fare con toscani dòcche in ogni momento.
Ma io proprio non riesco a legarci, perché prima di tutto spesso non capisco quello che dicono (esistono dei termini e delle espressioni tipici toscani e io non li conosco: ho l'accento - purtroppo - ma non ho il bagaglio culturale), e poi perché, almeno a livello virtuale, il 90% di essi tende a dare sistematicamente l'idea del toscano becero e pagliaccio, molto stile BeniNni, infarcendo i propri discorsi di "AHAHAHAHAHAHAHAHAH", "!!!!!!!!", "????????", "OOOOO BISCHEROOOOOOOO", "CHE GANZO AHAHAHAHAHAHA" e puttanate simili.
Ho constatato anche dal vivo che queste persone credono di essere depositarie della Verità su come si deve Vivere (e con vivere si intende buttarsi via dalle risate 24h/24, essere sempre allegri e LOUD, approfittare di ogni occasione sessuale si presenti - se no sei un bischero -, cogliere ogni occasione per praticare il divertissement, anche se non so come Biagio lo intendesse, perché ce lo diedero da studiare l'ultimo giorno di seconda liceo e io mi comprai I pensieri ma mi guardai bene dal leggerlo, perché tanto a settembre non l'avrebbe chiesto).
Io, dal canto mio, odi profanum vulgus et arceo, e probabilmente potrei anche abituarmi a uno stile di vita di questo tipo, ma dall'abituarsi al trarne giovamento e soddisfazione ce ne passa come fra il culo e le Quarant'ore.
(oh, no! Uso espressioni toscane in un articolo antitoscano!!)
Insomma, becero ci nasci e non ci diventi (se dio vòle).
Ma ritorniamo alle chat.
Succede molto spesso di incocciare in soggetti tosco-beceri (ma non sono io a cercarli), e mi succede regolarmente che vengano fuori le divergenze di cui sopra:
loro tutti ridanciani e io sostanzialmente seria.
Se ne accorgono, oh se se ne accorgono, ma solitamente, dato che loro sono così spiritosi e contagiosi, non si lasciano spaventare e quindi continuano la conversazione, ma allo stesso tempo ci tengono a farti notare la tua atipicità.
Io, dal canto mio, odi profanum vulgus et arceo, e probabilmente potrei anche abituarmi a uno stile di vita di questo tipo, ma dall'abituarsi al trarne giovamento e soddisfazione ce ne passa come fra il culo e le Quarant'ore.
(oh, no! Uso espressioni toscane in un articolo antitoscano!!)
Insomma, becero ci nasci e non ci diventi (se dio vòle).
Ma ritorniamo alle chat.
Succede molto spesso di incocciare in soggetti tosco-beceri (ma non sono io a cercarli), e mi succede regolarmente che vengano fuori le divergenze di cui sopra:
loro tutti ridanciani e io sostanzialmente seria.
Se ne accorgono, oh se se ne accorgono, ma solitamente, dato che loro sono così spiritosi e contagiosi, non si lasciano spaventare e quindi continuano la conversazione, ma allo stesso tempo ci tengono a farti notare la tua atipicità.
La prima cosa che quasi sempre mi viene chiesta, infatti, è la mia origine geografica.
"Ma te sei toscana?????"
"Sì, perché?"
"Non sembrava!!!!! HAHAHAHAHAHA".
In verità, dovete sapere che il toscano medio non è simpatico manco per il cazzo, nonostante l'accento.
È facile lasciarsi trarre in inganno da una c aspirata, ma di base tutti i toscani sono come me: chiusi, egoisti, sarcastici, fondamentalmente stronzi.
Solo che la maggior parte di essi non se ne rende conto, oppure ritiene di dover dare un'immagine diversa di sé, e allora giù a calcare la mano sulla pagliacceria.
Oggi, dopo l'ennesimo dialogo con l'ennesimo toscano pagliaccio, sono riuscita finalmente a focalizzare ciò che non sopporto delle persone di un certo tipo:
il fatto di non prendermi sul serio.
Uso molto sarcasmo, molta critica, molto pessimismo e molto realismo.
A volte risulto cruda (o cotta male).
Io non so come si debba rispondere ai sarcasmi e compagnia bella. Immagino che ci si possa arrabbiare, offendere, opporre, al massimo sorriderne con amarezza.
Ma buttarsi via dal ridere non credo.
Però questa gente lo fa, e non capisco il perché.
A ogni cosa che dico, seria, mi viene risposto con una gragnuola di risate.
Potrei dire anche La majala di tu' ma' e susciterei la stessa reazione.
Gente che reagisce allo stesso modo davanti a un commento acido e a una "battuta" di Massimo Boldi.
"Ahahahahahaha mi divertirei un sacco con te!! Le persone con il carattere duro e chiuso come il tuo sono stimolanti!! Immagino quali freddure, quali sentenze, quali giudizi schietti e battute sarcastiche, al limite dell'acido se vogliamo, potresti esternare!!"
Sì, insomma, sarei una specie di animaletto da circo, un fenomeno da baraccone da osservare sempre dall'alto, col sorrisino condiscendente, da usare per farsi quattro risate: una cosa che non sopporto.
"Sì, perché?"
"Non sembrava!!!!! HAHAHAHAHAHA".
In verità, dovete sapere che il toscano medio non è simpatico manco per il cazzo, nonostante l'accento.
È facile lasciarsi trarre in inganno da una c aspirata, ma di base tutti i toscani sono come me: chiusi, egoisti, sarcastici, fondamentalmente stronzi.
Solo che la maggior parte di essi non se ne rende conto, oppure ritiene di dover dare un'immagine diversa di sé, e allora giù a calcare la mano sulla pagliacceria.
Oggi, dopo l'ennesimo dialogo con l'ennesimo toscano pagliaccio, sono riuscita finalmente a focalizzare ciò che non sopporto delle persone di un certo tipo:
il fatto di non prendermi sul serio.
Uso molto sarcasmo, molta critica, molto pessimismo e molto realismo.
A volte risulto cruda (o cotta male).
Io non so come si debba rispondere ai sarcasmi e compagnia bella. Immagino che ci si possa arrabbiare, offendere, opporre, al massimo sorriderne con amarezza.
Ma buttarsi via dal ridere non credo.
Però questa gente lo fa, e non capisco il perché.
A ogni cosa che dico, seria, mi viene risposto con una gragnuola di risate.
Potrei dire anche La majala di tu' ma' e susciterei la stessa reazione.
Gente che reagisce allo stesso modo davanti a un commento acido e a una "battuta" di Massimo Boldi.
"Ahahahahahaha mi divertirei un sacco con te!! Le persone con il carattere duro e chiuso come il tuo sono stimolanti!! Immagino quali freddure, quali sentenze, quali giudizi schietti e battute sarcastiche, al limite dell'acido se vogliamo, potresti esternare!!"
Sì, insomma, sarei una specie di animaletto da circo, un fenomeno da baraccone da osservare sempre dall'alto, col sorrisino condiscendente, da usare per farsi quattro risate: una cosa che non sopporto.

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