senza alcun interlocutore privilegiato da ammorbare con le mie paranoje,
senza nessuno nel raggio di cinquanta km che possa dirmi Ah, sei triste? Passo da te e ti porto un po' fuori,
perché ho un solo conoscente che potrebbe farlo e che abita a un cinquecento metri ma quest'unico conoscente è pusillanime e non desidera contribuire al miglioramento della mia vit'asociale,
ho perso il filo.
Sì, insomma, posso dare libero sfogo alle mie doglianze che tanto non le legge nessuno, perché fino a due anni fa ero divertente e tutto, mentre adesso sono una cretina che resta in attesa sempiterna di qualcosa, e a me il deserto dei tartari non m'era nemmeno piaciuto particolarmente.
Anche se il work che faccio io non è quello produttivo e positivo ma è solo un continuo rimestio di pensieri, sempre quelli, sempre quelli, sempre quelli,
di stati d'animo abbinati a ciascun momento della giornata e che vanno dall'ansia alla tristezza
e non mi va di finire questo post, cia'.
e non mi va di finire questo post, cia'.

Nessun commento:
Posta un commento